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Terrazze romane

Cene gourmet con vista sulla Città eterna.

Terrazze romane

Dai brunch firmati ai menu stellati sui tetti: viaggio (guidato) alla scoperta di piatti sofisticati da provare nei luoghi dove il gusto incontra il jet set. Per sentirsi parte della nuova Dolce Vita.


Cominciamo da un’assoluta novità: la terrazza dell’orient Express La Minerva, primo hotel al mondo del marchio che evoca stili di vita e viaggi della Belle Époque. Lassù, in cima all’albergo di 93 camere e 36 suite, ridisegnato dall’architetto Hugo Toro, c’è il ristorante Gigi Rigolatto, format inedito per l’italia. È un progetto di Rikas Hospitality Group con Paris Society; il nome rimanda a un immaginario italiano-tipo, i piatti evocano la Dolce Vita, non solo nell’atmosfera. Imperdibili i dessert del mago pasticcere Benoit Dutreige e classici capitolini quali la carbonara o la cacio e pepe. Il tutto con vista sul Pantheon e San Pietro.


Poco distante - la Roma classica è un bozzolo - ecco la terrazza del Bulgari Hotel, zona Ara Pacis. Alla domenica ospita uno dei brunch più sontuosi della Penisola, dove si incontrano celebrities impegnate a scegliere formaggi, ostriche, insalate da paura (tanto son ricche), crudo di ricciola, carpacci. L’affaccio è sul Mausoleo di Augusto, il menu ha la regia della star Niko Romito, qui interpretato dal talentuoso chef pugliese Claudio Catino. La collezione Bulgari Hotels & Resorts (gruppo Lvmh) è presente a Milano, Londra, Bali - dove ha appena aperto il Ristorante Niko Romito - Pechino, Dubai, Shanghai, Parigi: Roma e Tokyo sono le aperture più recenti, nei prossimi quattro anni arriveranno Miami, Bodrum, Maldive e Cave Cay. Ogni indirizzo, sempre con la regia culinaria di Romito.


Tutti i sensi vengono stimolati, pure il chimerico sesto che si aggiunge a vista, udito, olfatto, tatto, gusto, al Six Senses aperto dal 2023 in piazza San Marcello, pochi passi dalla Fontana di Trevi. L’hotel, con design di Patricia Urquiola (una sicurezza), 96 tra camere e suite, magnifica Spa, è il primo del brand in Italia e vanta il Notos Rooftop, consacrato a pesce e verdure, con cocktail botanici e informali assaggi. Siamo in una sorta di giardino segreto, tra profumatissime erbe aromatiche e grandi vasi di terracotta, postazione ideale per godere dei monumenti romani, impagabile quinta teatrale. Da ordinare? Maritozzi salati, gnocchi alle vongole, sgombro caramellato.


A Trastevere, non si rinunci a Donna Camilla Savelli, uno dei nove indirizzi Vretreats (marchio alberghiero luxury di Alpitour, con hotel a Taormina e Venezia), ex monastero secentesco (in un’ala ci sono ancora monache e nella struttura si celebra la messa nella chiesa Santa Maria dei Sette Dolori). L’albergo ospitò riprese del film di Woody Allen, To Rome with love. Terrazza e giardino interno sono carichi di suggestione. I gourmet prenotino al ristorante Contempo, dove i sapori classici della cucina romana diventano contemporanei ed eleganti.


Cena indimenticabile, e terrazza da sogno, all’hotel Hassler, sulla sommità della scalinata di Trinità dei Monti. Imàgo è il ristorante con stella Michelin dove, dice lo chef romano Andrea Antonini, «chi si siede vuole mangiare l’italia, vuole la pasta, vuole i crudi. Cerco di esprimere puro piacere» (ci riesce).


Palazzo Ripetta è una delizia, hotel centralissimo affiliato a Relais & Châteaux, un club di alta qualità. Per il rituale del tramonto, nulla di meglio che Etere: dall’aperitivo alla cena, con cantina a cielo aperto e ispirazione mediterranea, la bellezza di Roma si sposa alla freschezza dei piatti. Da provare: calamaro alla griglia con zucchine alla scapece, una tempura di stagione e una scelta di calici di Metodo Classico, tra Franciacorta, Alta Langa e Trentino.


Sulle antiche Terme di Diocleziano, sorge Anantara Palazzo Naiadi, hotel con 232 tra camere e suite, ristorante fine dining Ineo e la prima Spa Italiana firmata Anantara. La terrazza è di 900 metri quadri e ospita, oltre a una spettacolare piscina a sfioro, il Seen by Olivier, rooftop restaurant and bar, che propone cucina fusion mediterranea e brasiliana con ampie referenze asiatiche. Lo chef portoghese Olivier da Costa è cittadino del mondo e porta a Roma, città globale, una visione culinaria che omaggia diverse culture. Abbiamo apprezzato, oltre all’atmosfera e alla vista, i pregiati tagli di carne, i tagliolini all’uovo con aragosta e selezioni di nigiri e sashimi.


In ultimo, ma non per importanza, ecco due mete imprescindibili:

la terrazza del Rome Cavalieri, con La Pergola, regno di Heinz Beck (tre stelle Michelin, ed è tutto detto).

E il ristorante Rhinoceros Le Restaurant & Roof Bar, sopra la galleria della fondazione Alda Fendi, un palazzo d’arte del Seicento, ristrutturato dall’architetto Jean Nouvel nel 2018.

Lo chef Giuseppe Di Iorio, con Alessandro Marata, propone focus romano in cucina. Al lounge bar regna invece Matteo Zed, con cocktail e abbinamenti ispirati ai rinoceronti, per un divertente safari capitolino. Tutto il progetto porta la firma Manfredi Fine Hotels Collection, proprietà - come altri hotel e ristoranti esclusivi a Roma - di Goffredo e Leonardo Ceglia Manfredi, nomi che sentiremo ancora.



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