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Castagne

Evviva le castagne!


PR RISTORANTE

20 ottobre 2025

A cura della redazione

Castagne

Un tempo considerate l’ingrediente principe delle popolazioni montane dell’Appennino, sono un alimento molto ricco di carboidrati complessi (che si trasformano in zuccheri con la cottura), fibre, potassio e vitamine. Le castagne sono davvero utili nella stagione autunnale e in inverno per recuperare le forze e sono un formidabile ricostituente psicofisico naturale. Sono ricche di vitamina C, anche se perdono parte del loro apporto vitaminico quando vengono bollite o arrostite. Sono una buona fonte di antiossidanti anche dopo la cottura: sono ricche di acido gallico e acido ellagico, due antiossidanti che aumentano la concentrazione proprio quando vengono cotti. Hanno anche benefici per la salute del cuore: infatti minerali come il magnesio e il potassio aiutano a ridurre il rischio di problemi cardiovascolari e malattie cardiache. Sono inoltre una buona fonte di fibre e aiutano la digestione supportando la crescita di batteri sani nell’intestino. Sono prive di glutine, il che le rende una scelta salutare per i celiaci. Inoltre, le fibre presenti aiutano a bilanciare la glicemia. Mangiare cibi ricchi di fibre assicura che il corpo assorba lentamente gli amidi. Ciò aiuta a evitare picchi di zucchero nel sangue, pericolosi per le persone con il diabete.


CASTAGNE O MARRONI?

Quando si intravedono nelle strade le caldarroste ci si sente subito nel cuore dell’autunno. Ma si tratta di castagne o marroni? Qual è la differenza? I marroni si ottengono da una pianta innestata e incrociata da parte dell’uomo. Grazie a potature e innesti di vario tipo, dopo centinaia di anni si è arrivati a produrre i famosi marroni. All’interno del riccio dei marroni si possono trovare al massimo tre frutti. I marroni hanno solitamente una forma più regolare, ovale-allargata o ovale-ellittica, e si riconoscono dalla loro superficie, che è particolarmente omogenea e liscia. Sono più dolci al palato e hanno una polpa più fine e delicata. Le castagne sono invece i frutti della pianta del castagno, cresciuta in natura allo stato selvatico. Indicativamente in un singolo riccio di castagna si possono trovare fino a sette frutti. Il loro colore è più chiaro, sono spesso più schiacciate e più piccole. Hanno numerose zigrinature sulla buccia e anche la pellicina che le ricopre è più difficile da togliere.


5 MODI PER GUSTARLE

Esistono tanti modi per assaporare questo prezioso frutto autunnale e ognuno è ottimo. Noi vi proponiamo le versioni più comuni e semplici da preparare.

  • 1. Al forno

Con un coltello praticate una piccola incisione di 1 cm sulle castagne; mettetele in una teglia e cucinatele per circa 20 minuti a 220°C. Muovetele più volte durante la cottura e conservatele in un panno di lana.

  • 2. Bollite

Per bollirle vanno sgusciate e poi lessate per 20 minuti in acqua salata. Una volta fredde, eliminate la pellicina marrone. Si possono anche usare per creare una purea.

  • 3. Crema

Preparazione lunga ma ricca di gratificazioni dal punto di vista del sapore. Si può aromatizzare con vaniglia, cannella o rum: sarà deliziosa in ogni caso!

  • 4. Farina

Incidete e cucinate per 45 minuti circa le castagne in acqua bollente. Sbucciatele e raccogliete la polpa in una teglia foderata con carta forno. Infornate per un’ora a 160°C e, una volta fredde, frullatele.

  • 5. Essiccate

Le castagne si possono essiccare, ma serve tempo: circa un mese se lasciate al sole. Da secche si gustano come caramelle: molto zuccherine e con un sapore eccezionale.

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