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Pareti che proteggono e arredano

Mattonelle che donano anima alla cucina tra colori, geometrie e texture.

Pareti

Nelle cucine di una volta, la ceramica non era solo protezione: era decoro, calore, racconto. Oggi, mentre la cucina rustica si reinterpreta con sensibilità contemporanea, le ceramiche restano un ponte tra passato e presente: parlano di mani che impastano, di profumi che restano nell’aria, di case che non temono il tempo.


Spesso rivestono la parete sino a metà altezza, oppure accompagnano il piano di lavoro, creando ritmi visivi delicati, armonie imperfette che ben si sposano con mobili in legno naturale, lavelli in pietra e mensole a giorno. Le loro geometrie e i pressoché infiniti moduli decorativi scaldano l’ambiente e lo rendono più genuino. I materiali utilizzati per produrle sono diversi e portano con sé storie antiche. Le maioliche smaltate, decorate con motivi floreali o geometrici, sono tipiche delle cucine mediterranee. Le piastrelle in cotto smaltato, rustiche e opache, in toni caldi, spesso sono realizzate a mano. Sempre artigianali sono le ceramiche quadrate tradizionali, lisce o leggermente scabrose, nei toni della terra, del latte, del burro o del blu provenzale.


Le ceramiche fatte a mano, anche con piccole imperfezioni, aggiungono profondità e autenticità. L’uso di piastrelle miste o decori a “patchwork” racconta una cucina meno perfetta, ma più vera.


Le maioliche artigianali moderne spesso si ispirano a quelle antiche, sia per quanto riguarda le tecniche di lavorazione, sia per i motivi decorativi. Questo legame con la tradizione si manifesta in vari modi, come la predilezione per la pittura manuale e l’uso di colori vivaci e di motivi floreali o geometrici, tipici delle maioliche storiche. Le mattonelle diamantate in stile “metro” – le subway tiles, in gergo tecnico, che all’inizio del Novecento rivestivano e decoravano la prima metropolitana di New York – infondono un fascino retrò anche in ambienti contemporanei e si sposano bene persino con lo shabby. Arrivano dagli USA anche le cementine, un intramontabile trend del recupero. La loro caratteristica principale è la composizione, con polvere di marmo e cemento colorato, e la varietà dei disegni: ispirati a stili come il Liberty o l’art Nouveau, creano temi floreali o geometrici. Cementine e diamantate, anche se nate in contesti urbani, si adattano bene a cucine vintage e country. Le ceramiche artistiche sono realizzate a mano singolarmente e possono presentare lievi differenze fra un pezzo e l’altro; questa irregolarità viene considerata un pregio e le differenzia dalle piastrelle decorative prodotte in serie, quelle realizzate industrialmente seguendo modelli e disegni standard.


Che siano maioliche smaltate, piastrelle fatte a mano o rivestimenti in cotto, ogni modulo porta con sé un ritmo, una memoria, una presenza discreta. Oggi, come ieri, questi materiali abbracciano lavelli e fornelli con una varietà infinita di colori e fantasie. In passato si utilizzavano per rivestire la zona attorno al lavello, al fornello o alla stufa a legna, creando una barriera funzionale contro schizzi e vapore. Oggi, pur mantenendo quella funzione protettiva, si scelgono anche per il valore decorativo, per la loro capacità di rendere la cucina più calda, più vera, più vissuta. E anche la posa offre molte possibilità per esprimere creatività e personalizzare gli ambienti: si può giocare con forme, dimensioni, colori e schemi di posa (regolare, sfalsata, a spina di pesce…) per creare effetti visivi unici e di grande impatto.


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