top of page

Informativa

Questo è un servizio offerto dall'ufficio del Dottor Walter Pittini

Via Conte Girolamo Giusso, 11/c

70125 Bari, BA, Italia

Imu, ultima settimana per il versamento dell’acconto 2025

Aggiornamento: 16 giu 2025

Entro lunedì 16 giugno il pagamento della prima rata. Da Confedilizia tutte le indicazioni su calcoli, scadenze, esenzioni.

balconi

Ultima settimana per il versamento della prima rata dell’Imu. Entro lunedì prossimo, 16 giugno, va infatti pagato l’acconto dell’imposta per l’anno 2025 relativamente a tutti gli immobili, ad eccezione delle abitazioni principali e relative pertinenze (salvo che l’unità immobiliare sia accatastata come A/1, A/8 e A/9), le aree fabbricabili e i terreni agricoli. Il saldo dell’imposta si pagherà invece entro il prossimo 16 dicembre. È comunque possibile pagare in unica soluzione entro il 16 giugno.


Fanno eccezione gli enti non commerciali, che effettuano il versamento in tre rate. Lo ricorda Confedilizia in una nota. 


“La tassazione patrimoniale sugli immobili, con i suoi oltre 22 miliardi di euro l’anno, è un peso insopportabile per chi se ne deve fare carico, con buona pace di Fmi, Ocse e Commissione Ue, che ne hanno appena suggerito all’Italia l’incremento. Chiediamo al Governo di iniziare a ragionare su una sua riduzione, anche per non vedere continuamente incrementato il numero degli edifici ridotti in ruderi”, sottolinea Il presidente della Confedilizia, Giorgio Spaziani Testa.


Calcolo della prima rata e nuove regole per le aliquote

La prima rata è pari all’imposta dovuta per il primo semestre applicando l’aliquota e la detrazione dei dodici mesi dell’anno precedente. Il versamento della seconda rata a saldo dell’imposta dovuta per l’intero anno va eseguito, a conguaglio, sulla base delle aliquote risultanti dal prospetto delle aliquote (che forma parte integrante delle delibere comunali) pubblicato sul portale del Dipartimento politiche fiscali del Mef entro il 28 ottobre.

Da quest’anno, i Comuni non possono più diversificare liberamente le aliquote, ma possono solo fissarle sulla base di fattispecie “tipizzate” indicate nel prospetto da allegare alla delibera e da pubblicare entro il 28 ottobre.

La delibera di approvazione può essere redatta solo tramite l’applicazione informatica disponibile nel Portale del federalismo fiscale, selezionando le fattispecie di interesse individuate dal d.m. 7.7.2023 (modificato dal d.m. 6.9.2024), ricorda Confedilizia.


Esenzioni e agevolazioni

Le esenzioni, riduzioni e agevolazioni già previste dalla legge – come la detrazione di 200 euro per l’abitazione principale di categoria A/1, A/8 e A/9 o la riduzione dell’imposta al 75% per gli immobili locati con contratto a canone concordato – non devono essere inserite nel prospetto, poiché vengono applicate automaticamente, senza margine di discrezionalità da parte del Comune.


In assenza di delibera comunale

Se il Comune non delibera le aliquote per il 2025, per il calcolo del saldo Imu (da pagare entro il 16 dicembre) non si applicano più le aliquote dell’anno precedente. In questo caso, si dovranno usare le aliquote di base stabilite dalla legge, che resteranno in vigore fino all’approvazione di una nuova delibera secondo le nuove modalità.




Riproduzione riservata

Commenti


bottom of page