top of page

Concretezza La versione di Parigi

5 feb
Tempo di lettura: 2 min


Le sfilate rilanciano capi funzionali, però ricchi di personalità. Da Pharrell Williams (Louis Vuitton) a Anderson (Dior) il gioco fra dentro e fuori

  • Corriere della Sera

  • 24 Jan 2026

  • Di Paola Pollo

AParigi l’inverno 2026 si indossa davvero: capi concreti, funzionali eppure pieni di personalità, pensati per muoversi tra città, lavoro e vita quotidiana senza rinunciare allo stile.

Louis Vuitton con Pharrell Williams propone un futuro già in movimento, dove lusso e utilità convivono naturalmente. La collezione autunno/inverno 2026 ridefinisce il guardaroba maschile come essenziale e intramontabile: ogni capo protegge, si adatta e dura nel tempo, combinando materiali tecnici e performativi con silhouette sartoriali.

Il giardino della Drophaus, casa prefabbricata ideata dallo stesso Williams, fa da scenografia a questa visione, dove ingegno scientifico e savoir-faire artigianale dialogano con forme durevoli e dettagli studiati. Timeless Textiles, giacche, parka e accessori dimostrano come funzionalità e stile possano convivere senza compromessi, dando vita a

un guardaroba che respira, si muove e accompagna l’uomo contemporaneo in ogni situazione.

Dior, sotto la direzione di Jonathan Anderson, gioca con passato e presente, trasformando la storia in occasione di creatività. Giovani figure vagano per Parigi come passeggiatori moderni, fino a scoprire la targa dedicata a Paul Poiret davanti alla boutique in Avenue Montaigne. Da questo incontro nasce un guardaroba eclettico: giacche sartoriali slanciate, blazer ristretti senza ritegno, pantaloni aderenti, tailcoat e giacche da bar cropped si combinano a tweed di Donegal, velluto, jacquard e ricami. L’outdoor tecnico incontra l’opulenza, maschile e femminile si sfumano, e il vestirsi diventa un gioco creativo, dove codici formali, tropi Dior e riferimenti a Poiret dialogano con denim e parka, raccontando uno stile in continuo movimento.

Fuori dal coro Rick Owens che continua la sua visione romantica e apocalittica della moda e della vita con uomini che indossano lunghi copricapi di frange di lana, altissimi calzature e pastrani e tuniche e pantaloni e gonne che sfidano le ipocrisie di libertà imprigionate nelle regole di eleganze scritte da secoli.

Ami Paris, con Alexandre Mattiussi, celebra la quotidianità urbana con colori, texture e abbinamenti inaspettati. Come un Cubo di Rubik, ogni dettaglio può cambiare l’atmosfera: capi casual e sofisticati convivono per raccontare incontri reali sulle strade di Parigi. La collezione è concreta, vivace e immediata, pensata per essere davvero indossata.

Article Name:Concretezza La versione di Parigi

Publication:Corriere della Sera

Section:Liberi Tutti

Author:Di Paola Pollo

Start Page:29

End Page:29

 
 
 

Post recenti

Mostra tutti
La moda non va più di moda

&centomila Uno, nessuno La moda non va più di moda, dicono Dolce e Gabbana Così ogni look è diverso dall’altro: un inno all’individualità Corriere della Sera 18 Jan 2026 Di Paola Pollo Dolce & Gabbana

 
 
 

Commenti


bottom of page