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Ora tasse più semplici

De Nuccio (Commercialisti): il dialogo con il Fisco va avanti


De Nuccio

Le elezioni del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti ed esperti contabili hanno visto la riconferma di Elbano de Nuccio a presidente della categoria. Incassata la fiducia, per de Nuccio è tempo di tracciare l’agenda delle priorità per il nuovo Consiglio nazionale. A cominciare dal rafforzamento del dialogo con l’agenzia delle Entrate «Si tratta delle due facce della stessa medaglia — dice de Nuccio —: l’agenzia delle entrate non è la nostra opposta fazione, remiamo nella stessa direzione.

Noi siamo l’anello di congiunzione tra fisco e contribuente. Le nostre due realtà hanno ben chiari quali sono le criticità sulle quali intervenire. L’apertura di sportelli dedicati ai commercialisti nelle sedi territoriali dell’agenzia è stata un primo, importantissimo segnale di ascolto e collaborazione. È lì, sui territori, che i nostri colleghi hanno più bisogno di rapporti più agevoli e direi più rispettosi».


Tra gli obiettivi rimasti in sospeso durante questo mandato c’è la razionalizzazione del calendario fiscale. «In questi anni è stato fatto un lavoro duro, fatto di visione e concretezza, portato avanti con tenacia e resilienza. Nella scorsa consiliatura abbiamo ottenuto risultati storici, dalla nuova perimetrazione delle responsabilità del collegio sindacale alle esclusive su tax control framework, dal ruolo importante svolto nel processo della riforma fiscale fino al disegno di legge delega di riforma del nostro ordinamento professionale e poi i balneari e la revisione di sostenibilità. Per quanto riguarda il calendario fiscale, non c’è mai stata chiusura da parte del Fisco ma c’è la necessità di conciliare le legittime richieste dei commercialisti con il flusso di cassa per la segreteria di Stato».


Intanto i dati diffusi dalla Cassa Dottori commercialisti presentano una crescita del reddito netto pro-capite, che passa dagli 88.366 euro del 2024 ai 96.846 del 2025 e qualche segnale positivo anche per gli iscritti che a fine 2025 sono 73.959 (erano 73.688 ne 2024). «Sono la fotografia di una professione in salute e in crescita — segnala il presidente dei commercialisti —. Si tratta del frutto dell’impegno del presidente Ferdinando Boccia e del lavoro sinergico portato avanti dal nostro Consiglio nazionale e dall’ente di previdenza della categoria, che sta producendo risultati importanti. La componente dottori commercialisti si conferma dinamica e resiliente anche in un contesto economico non semplice come quello degli ultimi anni».


Restano due temi da cerchiare in rosso tra le priorità: il contrasto all’abusivismo e le prerogative per chi svolge la professione con regolare iscrizione all’albo. «La tutela dei Commercialista è il primo punto del programma con il quale ci siamo presentato alle elezioni — ricorda de Nuccio —. Non può esserci lotta concreta all’abusivismo senza una chiara e invalicabile perimetrazione delle attività professionali. Nella nuova consiliatura istituiremo un osservatorio permanente per il contrasto all’abusivismo e la tutela del titolo professionale. Istituiremo poi una task force specifica per l’individuazione di nuove strategie di tutela e per la sensibilizzazione degli stakeholder sul ruolo del Commercialista come garante del sistema Paese».

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