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Stellantis, i primi effetti dei dazi

Le consegne segnano un calo per 190 mila unità.

stellantis

I primi effetti dei dazi statunitensi si fanno sentire sui conti del primo semestre 2025 di Stellantis con un impatto di 300 milioni di euro «di dazi netti sostenuti e la perdita di produzione già programmata legata all’attuazione del piano di risposta dell’azienda», sottolinea il gruppo. E dunque, performance commerciale deludente, impatto negativo dei costi industriali, mix geografico sfavorevole, tassi di cambio e dazi sono i fattori che hanno contribuito a dei risultati «deboli e inferiori alle attese», spiegano gli analisi di Intermonte.


Consegne: -190 mila unità

Le consegne sono diminuite a causa delle pause di produzione legate alle imposizioni dei dazi nordamericani all'inizio del trimestre, «oltre a un impatto ridotto, ma negativo, della transizione dei prodotti nell'Europa allargata dove diversi importanti modelli sono in fase di accelerazione dopo i recenti lanci, oppure in attesa di avvii di produzione previsti per la seconda metà del 2025». In Nord America, le consegne del secondo trimestre sono diminuite di circa 109 mila unità rispetto allo stesso periodo del 2024, con un calo del 25% su base annua, per diversi fattori che includono la riduzione della produzione e delle spedizioni di veicoli importati, maggiormente colpiti dai dazi e delle minori vendite alle flotte aziendali.


Le vendite totali sono diminuite del 10% rispetto all'anno precedente, con le vendite al dettaglio negli Stati Uniti relativamente stabili e con i due marchi più importanti della regione, Jeep e Ram, che hanno registrato complessivamente un aumento delle vendite del 13% rispetto all'anno precedente. Le consegne del secondo trimestre dell'Europa allargata sono diminuite di circa 50 mila unità, pari a un calo del 6% rispetto all'anno precedente, dovuto principalmente a fattori di transizione dei prodotti.


Nelle altre regioni di Stellantis, le consegne sono cresciute complessivamente di 71 mila unità, pari a un aumento del 22% su base annua, grazie soprattutto a un aumento del 30% in Medio Oriente e Africa e del 20% in Sud America. In Medio Oriente e Africa le consegne sono aumentate di 29 mila unità, grazie soprattutto all'aumento dei volumi in Turchia e agli sviluppi positivi in Egitto, Algeria e Marocco. Stellantis continua a detenere la leadership in Sud America, con un aumento di 43 mila unità su base annua, beneficiando della crescita del settore, soprattutto in Argentina e Brasile.


Perdite per 2,3 miliardi di euro

Arrivando ai numeri, nel primo semestre Stellantis ha riportato ricavi per 74,3 miliardi di euro e una perdita netta di 2,3 miliardi. La società ha fatto inoltre sapere che l'utile operativo adjusted è stato pari a 0,5 miliardi, il cash flow delle attività industriali negativo per 2,3 miliardi e il free cash flow industriale negativo per 3 miliardi. Stellantis ha comunicato che "in assenza di una guidance finanziaria, sospesa dall’azienda il 30 aprile, le previsioni degli analisti finanziari costituiscono attualmente il parametro principale per le aspettative dei mercati. Il fine della divulgazione dei seguenti dati finanziari preliminari relativi al primo semestre 2025 è di colmare la differenza tra le previsioni degli analisti e la performance dell’azienda per il periodo».




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