top of page

Informativa

Questo è un servizio offerto dall'ufficio del Dottor Walter Pittini

Via Conte Girolamo Giusso, 11/c

70125 Bari, BA, Italia

Effetto indiretto dei dazi su costi e fiducia

21 lug 2025
Tempo di lettura: 3 min

Diminuzione dei tassi d’interesse, aumento dei prezzi delle case, mutui prevalentemente a tasso fisso e banche comunque caute nell’erogazione del credito.

dazi

Diminuzione dei tassi d’interesse, aumento dei prezzi delle case, mutui prevalentemente a tasso fisso e banche comunque caute nell’erogazione del credito. Queste le previsioni emerse per i prossimi mesi dal confronto con diversi operatori del mercato creditizio rispetto alla situazione geopolitica attuale.


Nello specifico, «negli Usa l’inflazione è alta così come il debito pubblico mentre l’Ue è impegnata sul fronte dazi e sugli aiuti umanitari alle popolazioni coinvolte nei conflitti bellici», spiega Oscar Cosentini, presidente di Kìron Partner spa, società del Gruppo Tecnocasa specializzata nella mediazione creditizia. In tutto questo «una situazione neutrale e conservativa rischia di portare alla stagnazione», continua Cosentini, «quindi la Bce dovrebbe intervenire nei prossimi mesi tagliando ancora il costo del denaro dello 0,50% marciando unita, creando un programma di difesa coeso e valutando mercati alternativi come quello asiatico, indiano, sudamericano per stemperare le politiche daziarie americane». In queste condizioni, «il mercato immobiliare in Italia avrebbe una reazione positiva, si assisterebbe a una crescita delle compravendite e dei prezzi delle case, le famiglie si orienterebbero ulteriormente verso il mutuo perché più conveniente di un affitto, preferibilmente a tasso fisso, il tutto all’interno di una gestione ponderata del credito».


Banche caute, tasso fisso e convenienza per acquisto di case green. Al riguardo, Antonio Ferrara, ad di Monety, società di mediazione creditizia del Gruppo Gabetti, spiega che «nei prossimi mesi ci aspettiamo un’ulteriore graduale riduzione dei tassi di interesse, almeno nell’Eurozona. La discesa sarà lenta: le banche stanno ancora trasferendo sui mutui gli effetti dei rialzi del biennio precedente. I mutui a tasso fisso sono già leggermente più convenienti rispetto al 2023, mentre quelli variabili restano più sensibili agli umori del mercato. Tuttavia, l’instabilità geopolitica, in particolare legata alle tensioni tra Stati Uniti e Cina, potrebbe influenzare questo scenario».

Per quanto riguarda i dazi, «potrebbero avere un effetto sul mercato dei mutui, anche se in modo indiretto. In particolare, se dovessero causare un aumento dei prezzi di alcune materie prime o beni importati, è possibile che si generi una leggera pressione inflazionistica. Questo potrebbe portare le banche centrali a muoversi con più cautela nel percorso di riduzione dei tassi di interesse», continua Ferrara, che sottolinea come al momento non si prevedano impatti immediati sulle condizioni dei mutui, molto dipenderà dall’evoluzione dello scenario internazionale e dalla risposta dei mercati.

In questo contesto «le banche saranno inevitabilmente più caute», spiega Ferrara, «anche se i tassi ufficiali stanno scendendo, gli istituti di credito manterranno criteri selettivi, specialmente per i mutui a lungo termine. Questo significa controlli più severi su redditi e garanzie, e maggiore attenzione alla stabilità occupazionale del richiedente». In sintesi, «credo ci siano tutte le condizioni per affacciarsi a un acquisto, i tassi sono convenienti e se si focalizza l’attenzione su una casa green si può beneficiare di tassi ulteriormente convenienti con 20-30 punti base in meno rispetto alle offerte standard», conclude Ferrara.


Soluzioni sostenibili e mutui green per Intesa Sanpaolo. «Nell’attuale contesto di tassi in discesa, investire nel residenziale resta interessante e non rileviamo una modifica sostanziale del trend per effetto dell’applicazione dei dazi da parte dell’amministrazione Usa» spiega Claudia Vassena, che nell’ambito della divisione Banca dei Territori guidata da Stefano Barrese, è executive director sales & marketing digital retail. In particolare l’istituto offre «ai giovani scadenze molto lunghe, fino a 40 anni, finanziando il 100% del valore dell’immobile anche a lavoratori precari. Abbiamo recepito i principi della tassonomia europea per la concessione dei mutui green, estendendoli anche a immobili di classe energetica C, D ed E, con i relativi benefici che applichiamo come la riduzione dello 0,50% del tasso e l’azzeramento delle spese di istruttoria», conclude.


Per quanto riguarda l’erogazione dei mutui, UniCredit sottolinea di notare « un aumento nella quota relativa ai mutui per efficientamento energetico, che ha raggiunto circa il 10% dell’erogato nei primi sei mesi del 2025. La crescente consapevolezza dei rischi climatici si riflette in una richiesta da parte di una clientela sempre più attenta all’offerta da parte delle banche di mutui destinati all’acquisto di immobili con tali caratteristiche, caratterizzati da condizioni di offerta più favorevoli».




© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti


bottom of page