Pmi, più facile quotarsi in Borsa. Costi in base alla taglia aziendale
- Walter Pittini

- 27 giu 2025
- Tempo di lettura: 3 min
In Gazzetta Ufficiale la legge europea 2024. Le azioni a voto plurimo sono utili per accedere più facilmente al mercato dei capitali e conservare il controllo dell’azienda.

Le possibilità di raccogliere capitali sui mercati finanziari anche non bancari sarà sempre più alla portata delle imprese diverse da quelle di grandi dimensioni. Parametrando i costi per l’accesso alla quotazione di borsa sulla base sia delle dimensioni aziendali che degli importi di finanziamento richiesti (con particolare attenzione al prospetto informativo da pubblicare per l’offerta pubblica dei titoli) verrà agevolata la quotazione sulle Borse europee anche di start up e pmi.
Accesso al mercato dei capitali per le PMI
Con l’emissione delle azioni a voto plurimo le stesse pmi potranno accedere più facilmente ai finanziamenti del mercato dei capitali senza perdere il controllo della propria azienda, ma espandendo l’attività e salvaguardando i diritti dei “vecchi” azionisti.
Sono queste alcune delle previsioni normative di sostegno alle imprese contenute nella “Legge di delegazione europea 2024” n. 91 del 13 giugno 2025 (pubblicata nella Gazzetta ufficiale n. 145 del 25 giugno 2025), che ha l’obiettivo di rendere “più attraenti” i mercati dei capitali dell’Unione e di facilitarne l’accesso alle imprese di tutte le dimensioni, ma anche di tutelare l’ambiente (in seguito al recepimento della direttiva Ue 2024/1203) con norme più rigorose in materia di responsabilità degli enti per reati ambientali.
La legge di delegazione europea
È uno strumento di recepimento della legislazione europea in Italia (con particolare riferimento alle direttive, ai regolamenti, ecc.) che garantisce al governo la predisposizione in tempi brevi e certi delle deleghe legislative necessarie per il recepimento degli atti dell’Unione. In pratica, è uno strumento legislativo con cui il governo italiano regolarizza la propria posizione all’interno della comunità europea accogliendo nel proprio ordinamento le disposizioni anche di carattere generale che vengono emanate dal parlamento e dall’esecutivo dell’Ue.
Offerte pubbliche di titoli e prospetto informativo
Grazie alla legge 91/2025 si potranno esentare le offerte pubbliche di titoli (es. titoli obbligazionari) dall’obbligo di pubblicazione del prospetto informativo se il corrispettivo totale di tali offerte non supera una determinata soglia (che può essere fissata tra un milione e otto milioni di euro). Ciò in quanto per le offerte pubbliche di titoli di piccola entità il costo di elaborazione del prospetto potrebbe essere sproporzionato rispetto al corrispettivo totale dell’offerta.
Azioni a voto plurimo
Le nuove disposizioni puntano a rimuovere gli ostacoli all'accesso ai mercati finanziari delle pmi con azioni a voto multiplo. Occorre tuttavia tutelare gli azionisti con meno voti per azione garantendo un rapporto di voto massimo degli azionisti in carica rispetto ai nuovi entranti (o con una limitazione delle decisioni che l'assemblea può prendere a maggioranza qualificata).
La direttiva 2024/1203 (tutela penale dell'ambiente) stabilisce norme minime per la definizione dei reati ambientali e delle relative sanzioni all'interno dell'Unione. La direttiva mira a rafforzare la tutela ambientale, definisce i reati ambientali come azioni illegali, intenzionali o compiute con grave negligenza che violano le normative ambientali, amplia l'elenco dei reati ambientali includendo nuove categorie come il traffico di legname, l'esaurimento delle risorse idriche, il riciclaggio illegale di componenti inquinanti di navi e gravi violazioni della normativa sulle sostanze chimiche. Sono previste sanzioni anche penali per persone fisiche e giuridiche, con pene detentive che possono arrivare fino a 8 anni per i reati qualificati e fino a 10 anni in caso di morte di persone.
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