Milleproroghe 2026
- Walter Pittini

- 5 feb
- Tempo di lettura: 7 min
Pubblica Amministrazione, previdenza, edilizia e assunzioni; rinvio delle riforme fiscale e tributaria; sanità, multe stradali, edilizia e concorsi: tutte le proroghe per cittadini e imprese.
COMMERCIALISTA
5 febbraio 2026
A cura della redazione

È stato approvato il “Milleproroghe 2026”, con nuove scadenze che mirano a garantire continuità amministrativa, stabilità dei servizi e certezza normativa. Le proroghe si applicano da subito, con proroghe fino al 31 dicembre 2026.
Le proroghe della Pubblica Amministrazione
Quanto alla Pubblica Amministrazione e ai servizi ai cittadini, sono confermate una serie di proroghe finalizzate a garantire la piena operatività degli enti pubblici.
Pensiamo, ad esempio, alla proroga delle regole transitorie sui versamenti contributivi della P.A., che consente agli enti di completare gli adempimenti con modalità semplificate, garantendo continuità nei servizi amministrativi. Inoltre, fino al 31 dicembre 2026 l’attività istruttoria per la determinazione dei Livelli Essenziali delle Prestazioni (i cosiddetti “LEP”) e dei relativi costi e fabbisogni standard continuerà a essere svolta presso il Dipartimento per gli Affari Regionali e le autonomie della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
C’è anche l’estensione delle misure straordinarie per il settore sanitario, tra cui la proroga dello scudo penale per gli operatori sanitari fino al 31 dicembre 2026.
La prescrizione dei contributi previdenziali
Il nuovo Decreto proroga anche i termini relativi alla prescrizione delle contribuzioni di previdenza e di assistenza sociale obbligatoria.
Per i dipendenti delle pubbliche amministrazioni, ad esempio, fino al 31 dicembre 2026 non si applicano i termini di prescrizione previsti per gli obblighi relativi alle contribuzioni di previdenza e di assistenza sociale obbligatoria, con riferimento ai periodi di competenza compresi entro il 31 dicembre 2021.
Per i titolari di contratti di collaborazione coordinata e continuativa (e regimi assimilati) con le P.A., è prorogato al 31 dicembre 2026 il termine entro il quale le pubbliche amministrazioni sono tenute a dichiarare e ad adempiere agli obblighi relativi alla contribuzione di previdenza e di assistenza sociale obbligatoria.
Le proroghe nel settore delle imprese
Sono confermate le proroghe del Fondo di Garanzia per le piccole e medie imprese (PMI) fino al 31 dicembre 2026, garantendo continuità a un meccanismo che negli ultimi anni ha sostenuto investimenti, liquidità e occupazione. In tal senso, le piccole e medie imprese potranno continuare ad accedere a garanzie pubbliche per ottenere finanziamenti bancari, con procedure semplificate e costi ridotti.
La proroga riguarda anche alcune misure collegate alle assicurazioni contro i rischi catastrofali per le imprese più piccole, la cui entrata in vigore viene tuttavia rinviata per consentire un’applicazione graduale e maggiormente sostenibile.
L’obiettivo è rafforzare la resilienza economica di comparti particolarmente esposti. In particolare, si tratta di microimprese e attività dei settori turismo e somministrazione. Essi hanno tempo fino al 31 marzo 2026 per stipulare polizze assicurative contro rischi tipo terremoti o alluvioni.
Il rinvio delle riforme fiscali e tributarie
Il Milleproroghe 2026 ha previsto di rinviare l’entrata in vigore delle principali riforme di carattere fiscale e tributario. È previsto infatti che non scattano più al 1° gennaio 2026 le disposizioni contenute nei Testi Unici sulle sanzioni amministrative e penali, nonché sui tributi erariali minori, o sulla giustizia tributaria, i versamenti e la riscossione, o anche sull’imposta di registro e sugli altri tributi indiretti, bensì un anno dopo, il 1° gennaio 2027.
Vigili del Fuoco, multe stradali e società
La graduatoria speciale per il reclutamento dei Vigili del Fuoco viene prorogata e quindi rimane valida fino al 31 dicembre 2026. Si tratta di una lista di idonei, provenienti dal personale volontario, che possono essere assunti direttamente senza nuovi concorsi pubblici. La graduatoria resta valida per il nuovo anno.
Quanto alle multe, è previsto che per tutto il 2026 non ci sarà alcun aggiornamento nelle sanzioni pecuniarie del
Codice della Strada, scongiurando quindi l’aumento automatico delle multe e mantenendo invariati gli importi.
Inoltre, le società e gli Enti potranno continuare a svolgere assemblee con modalità speciali introdotte nel 2020 fino al 30 settembre 2026, come la partecipazione online, la flessibilità organizzativa e la riduzione dei costi di gestione.
Le proroghe nel turismo
Prorogate al 31 dicembre 2026 le procedure autorizzative relative agli impianti da fonti rinnovabili nelle strutture turistiche e termali. Le piccole e micro-imprese della ristorazione e del turismo ricettivo potranno stipulare polizze assicurative contro rischi catastrofali fino a fine anno.
La scadenza per regolarizzare e mantenere gli allestimenti mobili non è più il 15 dicembre 2025, ma il 15 dicembre 2026. Si consentirà quindi agli operatori di campeggi e villaggi turistici di gestire con più flessibilità gli spazi.
Bonus edilizi e dati per l’Enea
Quest’anno è stato sospeso l’obbligo di inviare all’ENEA le informazioni relative ai bonus edilizi, come gli interventi di riqualificazione energetica e strutturale. Si tratta di un provvedimento circoscritto ad alcuni cantieri situati in alcuni comuni dell’Abruzzo, del Lazio, delle Marche e dell’Umbria, che sono stati colpiti dai terremoti degli ultimi anni.
Sanità: incompatibilità e incarichi
Nel campo sanitario prevista la proroga della deroga al regime delle incompatibilità per gli operatori delle professioni sanitarie, fino al 31 dicembre 2026. Prorogate per il nuovo anno, con scadenza fissata al 31 dicembre 2026, anche le misure che permettono di conferire incarichi semestrali di lavoro autonomo ai medici specializzandi e incarichi a tempo determinato al personale sanitario e socio-sanitario.
Istruzione: assunzioni dirigenti e docenti Finanziamenti per le Forze dell’Ordine
Il Milleproroghe prevede anche che le aziende del Servizio Sanitario Nazionale possano assumere a tempo indeterminato personale sanitario e socio-sanitario già a tempo determinato, fino al 31 dicembre 2026, ma alla sola condizione che i professionisti abbiano maturato almeno 18 mesi di servizio dal 31 gennaio 2020.
Previsto il conferimento di incarichi di lavoro autonomo ai laureati in medicina e chirurgia, abilitati e iscritti agli ordini professionali; il tutto prorogato quindi al 31 dicembre 2026. Analogo rinvio a fine anno relativamente allo scudo penale per i professionisti sanitari, che potranno rispondere penalmente solo nei casi di colpa grave, quindi evitando procedimenti giudiziari dovuti all’elemento soggettivo di colpa lieve.
Dirigenti sanitari e concorsi
Per entrare nell’elenco nazionale dei direttori generali delle aziende sanitarie e negli elenchi regionali, la legge di tre anni fa aveva innalzato a 68 anni il limite anagrafico, prevedendo una deroga rispetto ai precedenti limiti previsti sin dal 1992, che risultava valida fino al 31 dicembre 2025.
Il Milleproroghe estende di un anno detta deroga. Inoltre, per accedere alla dirigenza medica del Servizio Sanitario Nazionale nella disciplina di Medicina d’Emergenza-Urgenza, il Decreto sposta al 31 dicembre 2026 la validità dei requisiti. Si tratta dunque di un anno aggiuntivo sulle scadenze.
Part time per i pensionabili
In relazione al personale dei servizi di emergenza-urgenza del Servizio Sanitario Nazionale, che possiede i requisiti per il pensionamento anticipato, è consentito a questi di trasformare il rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo ridotto o parziale fino al 31 dicembre 2026.
Il Decreto ha rinviato di un anno il reclutamento dei dirigenti tecnici e i loro incarichi e ha previsto che gli Uffici scolastici regionali possono avvalersi di personale in comando fino all’anno scolastico 2026/2027, a partire dal 1° settembre 2026.
Il Centro di informazione sulla mobilità e le equivalenze accademiche sarà ancora attivo per tutto il triennio 2026-2028, con opportuna copertura finanziaria. Invece, il cofinanziamento regionale dei piani triennali delle Fondazioni ITS Academy sarà oramai obbligatorio fino al 2026. Ci saranno anche maggiori reclutamenti per i docenti di religione cattolica per l’anno scolastico 2026/2027.
Nel Decreto Milleproroghe è previsto un intervento per le Forze Armate e di Polizia, in particolare per l’area negoziale dei dirigenti. Il finanziamento e la disci
plina contrattuale dei dirigenti militari e delle Forze di Polizia non è più fissato, come termine ultimo, all’anno 2026, ma prorogato al 2029, con estensione quindi di tre anni e a garanzia di maggiore stabilità e continuità.
Quanto al regime transitorio del collocamento in Ausiliaria, il Codice dell’Ordinamento Militare non si esaurisce più al 31 dicembre 2025, ma all’ultimo giorno del 2026. Prevista anche una nuova quota per le assunzioni per il 2026 con 16 ufficiali e 38 marescialli.
Dirigenti chimici
Viene prorogata di un anno la legge sui requisiti anagrafici per l’ammissione ai concorsi di dirigente chimico. Si tratta della riforma che permette ai candidati di partecipare alle selezioni anche senza la specializzazione, purché sussistano almeno tre anni di servizio nella disciplina del concorso. Si potrà partecipare non più fino al 31 dicembre 2025, ma fino al 31 dicembre 2026.
Comparto della Giustizia
Nell’ambito del Ministero della Giustizia, la mobilità volontaria del personale non scade più al 31 dicembre 2025, ma al 31 dicembre 2026, con più opportunità per gli spostamenti interni.
Non è possibile inoltre assegnare personale alla Giustizia e ad altre Amministrazioni fino al 31 dicembre 2026, rafforzando la stabilità degli organici. È previsto dal Decreto, poi, che la graduatoria del concorso pubblico per funzionari giuridico-pedagogici del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria è tale fino al 31 gennaio 2027, mentre sulle misure relative a infrastrutture per le intercettazioni si va al 31 dicembre 2026, assicurando un anno aggiuntivo per completare gli interventi tecnologici.
Altri settori
La Riforma della Disabilità si allunga. In ordine alla valutazione multidimensionale unificata per l’assistenza sociale, sanitaria e sociosanitaria destinata agli anziani non autosufficienti, è previsto che le Linee Guida usciranno non più entro 18 mesi, bensì entro 30 mesi. In tal senso, tutti i provvedimenti sono rinviati dal 30 novembre 2025 al 30 novembre 2026 e partono dal 1° gennaio 2027, anziché dal 1° gennaio 2026. La seconda fase di applicazione della valutazione multidimensionale, poi, prenderà il via dal 1° gennaio 2028.
Calamità naturali e sostegno economico
Previsto un sostegno economico destinato ai cittadini che hanno perso la casa a causa di calamità naturali e che devono provvedere autonomamente a un alloggio. Si tratta del Contributo per l’Autonoma Sistemazione (CAS), che il Decreto Milleproroghe 2026 ha stabilito di prorogare fino al 31 dicembre 2026.
Estensione dei dati fiscali
Viene ampliato dal Milleproroghe l’obbligo di trasmettere i dati sulle spese agevolabili che sono fiscalmente legate a eventi eccezionali, con inclusione dell’anno 2026, e non più solo il 2024 e 2025. In tal senso, le Amministrazioni e i vari soggetti interessati potranno trasmettere le informazioni relative alle spese sostenute anche per l’anno in corso, a garanzia di continuità nel monitoraggio e nell’applicazione delle agevolazioni fiscali.
I Livelli Essenziali delle Prestazioni
Il Decreto stabilisce che l’attività istruttoria utile a prevedere i Livelli Essenziali delle Prestazioni potrà andare avanti fino al 31 dicembre 2026.
In sostanza, gli organi competenti avranno a disposizione un anno in più per finire il lavoro di individuazione dei Livelli Essenziali. Si tratta, cioè, di quei servizi di base che lo Stato è chiamato a garantire uniformemente in tutto il Paese. Parliamo, ad esempio, di assistenza sociale, servizi educativi e altre prestazioni di carattere fondamentale per i cittadini.
La sperimentazione biomedica
Col Decreto Milleproroghe vengono eliminati alcuni divieti che vi erano in precedenza sull’uso del modello animale negli studi scientifici. È permesso d’ora in avanti l’utilizzo di xenotrapianti d’organo nelle ricerche su sostanze d’abuso. Ciò consentirà nuove possibilità di sperimentazione biomedica, per favorire progressi nella ricerca e nello sviluppo di terapie innovative.

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