Imu, Roma e Milano tre volte più care rispetto alla media nazionale
- Walter Pittini

- 13 giu 2025
- Tempo di lettura: 2 min
Aggiornamento: 16 giu 2025
Entro il 16 giugno, oltre 25 milioni di proprietari dovranno versare l'acconto Imu. Secondo la Uil, Roma e Milano guidano la classifica delle città più costose, con imposte annue di 3.499 e 2.957 euro.

Roma e Milano risultano essere le città più costose per i possessori di seconde case che saranno chiamati a versare l’acconto dell’Imu, con imposte annue rispettivamente di 3.499 e 2.957 euro. La media nazionale, invece, si attesta a 977 euro.
Queste le conclusioni basate sui dati elaborati dal servizio ‘Stato Sociale, Politiche Fiscale Previdenziali, Immigrazione’ della Uil, facenti riferimento alla rendita media calcolata sugli estimi catastali di ogni provincia.
Entro lunedì 16 giugno, oltre 25 milioni di proprietari (il 41% risultano essere lavoratori dipendenti e pensionati) di immobili diversi dall'abitazione principale, come seconde case, immobili commerciali, aree edificabili e terreni agricoli, dovranno pagare circa 9,7 miliardi (la metà dei 19,4 dovuti annualmente) di acconto Imu, l’imposta municipale propria. Si ricorda che l'Imu non è dovuta sull'abitazione principale, a meno che non rientri nelle categorie catastali A/1, A/8 o A/9 (abitazioni di lusso).
Le città più care: la classifica
Ebbene, dai dati presentati dalla Uil emergono significative differenze nei costi a carico dei proprietari di seconde case nelle principali città italiane. A guidare la classifica delle città più care è Roma, dove l'imposta raggiunge i 3.499 euro annui, con un acconto pari a 1.749 euro. Segue Milano, dove il costo totale annuo dell’Imu su una seconda casa si attesta a 2.957 euro, precedendo Venezia (2.335 euro) e Torino (1.984 euro). Anche Firenze e Siena superano la soglia dei 1.900 euro annui, rispettivamente con 1.973 e 1.907 euro. A metà classifica si collocano Bologna (1.860 euro), Padova (1.821 euro) e Verona (1.657 euro), mentre Salerno chiude la graduatoria tra le città più care con un costo di 1.514 euro annui. La media nazionale, invece, si attesta sull’importo di 977 euro annui.
Palermo guida la classifica delle città meno care, con un costo totale annuo di appena 391 euro, pari a 195 euro di acconto. La seguono a ruota Pesaro e Cosenza, entrambe con un IMU annuo inferiore ai 400 euro. Appena sopra, ma comunque ben lontane dalla media nazionale, si trovano città come Enna (460 euro), Gorizia (484 euro) e Caltanissetta (485 euro). Anche Trapani e Agrigento restano sotto la soglia dei 510 euro annui.
Chiude l’elenco delle dieci città più economiche Belluno, con un’Imu annua di 551 euro, anch’essa ben al di sotto la media nazionale.
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