Dazi Usa: Grana e Parmigiano
Su richiesta del ministro Tajani, la task force ministeriale sui dazi si è attivata per tutelare le produzioni made in Italy di fronte a interpretazioni errate dell'intesa commerciale transatlantica.

Dazi raddoppiati in dogana Usa per i formaggi italiani, sopra un certo limite di import. «Oltre un quantitativo pari a X tonnellate di formaggio proveniente dall’Ue, fatto con latte vaccino e a pasta dura (pari a circa il 30% del totale delle importazioni), è stato erroneamente applicato un dazio aggiuntivo del 15%.
Il che ha raddoppiato in sostanza il dazio, senza rispettare l’accordo di un 15% all-inclusive»: ha spiegato Nicola Bertinelli, presidente del consorzio Parmigiano Reggiano, a seguito dell’allarme lanciato dalla Farnesina.
La task force sui dazi per tutelare il made in Italy
Una nota del dicastero degli esteri ha svelato, infatti, che «su richiesta del ministro, Antonio Tajani, la task force ministeriale sui dazi si è attivata per tutelare le produzioni made in Italy di fronte a interpretazioni errate dell'intesa commerciale transatlantica».
Come detto, alcune dogane Usa hanno chiesto un dazio più alto rispetto all'aliquota concordata nella dichiarazione congiunta Ue – Usa (tariffa fissa pari a 2,2 euro al kg, che su un prezzo di circa 17 euro al kg portava il dazio al 15%) per l'import di prodotti italiani come Grana Padano e Parmigiano Reggiano.
Il ministero degli esteri ha poi effettuato passi specifici con l'Ambasciata Usa a Roma e sulla direzione generale per il commercio della commissione Ue a Bruxelles; analoghe istruzioni sono state date all'Ambasciata d'Italia a Washington al fine di sensibilizzare gli interlocutori sull'importanza di una puntuale applicazione degli accordi raggiunti. «Tuteleremo con ogni mezzo a disposizione imprese, lavoratori, eccellenze produttive», ha detto Tajani. «La Task force è in contatto con l'Agenzia Dogane».
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