PER IL GRUPPO BMW È SEMPRE FESTA RICETTA VINCENTE

Il presidente e ad Di Silvestre: “In cinque punti il segreto dei nostri numeri. Lasciamo scegliere al cliente la motorizzazione che preferisce”
Il Foglio Quotidiano
27 Jan 2026
DI UMBERTO ZAPELLONI
Il segreto non sta tutto nell’apertura tecnologica. Certo, quella è fondamentale per abbracciare i clienti e dar loro la possibilità di scegliere la motorizzazione che preferiscono e meglio si adatta alle loro esigenze. Benzina, diesel, ibrido, elettrico e, dal 2028, idrogeno. Per BMW non ci sono barriere come raccontano gli oltre 35 miliardi di euro investiti in ricerca e sviluppo dal 2020. Ma ormai un po’ tutte le case premium hanno capito che non ha senso precludersi un tipo di propulsione. Meglio lasciar scegliere al cliente fino a che la legge non chiuderà i rubinetti a certe motorizzazioni. “La spinta verso l’elettrico resta una tendenza importante, tuttavia il mercato ha mostrato segnali che orientano il trend di acquisto dei clienti verso tutte le forme di propulsione, anche attraverso il ritorno alle motorizzazioni tradizionali”, ha spiegato Massimiliano Di Silvestre, Presidente e AD di BMW Italia. I numeri record della casa di Monaco per il 2025 non nascono insomma solo da questa neutralità tecnologica professata da anni, ma anche da altri fattori. Giocano un ruolo fondamentale sia la soddisfazione dei clienti che quella dei concessionari. Il tutto mentre all’orizzonte sta cominciando una nuova era con il debutto della prima vettura della Neue Classe, la ix3. “Vogliamo continuare ad essere sempre un punto di riferimento in termini di innovazione di prodotto e allo stesso tempo centrare costantemente gli obiettivi di CO2 imposti dalle regole europee (senza deroghe o dilazioni nel tempo), seppure ne auspichiamo una profonda revisione. La decisione della UE dello scorso dicembre rappresenta per noi solo un punto di partenza”. In Italia, BMW Group ha ottenuto risultati di eccellenza in un mercato complessivamente in calo. Il Gruppo è cresciuto del 7,4% con 89.486 unità BMW e MINI, confermando la leadership premium. BMW ha immatricolato oltre 73.200 vetture (+3,1%), MINI è tornata sopra le 16.000 unità (+32,1%) e BMW Motorrad ha raggiunto un nuovo record con oltre 16.700 moto (+1,2%), detenendo il 42,2% del mercato premium. Importante anche la performance dell’elettrico e delle ibride plug-in, così come il contributo strategico dell’usato, dell’aftersales e dei servizi finanziari. Il presidente ha individuato in cinque punti il segreto del successo italiano del Gruppo: 1) L’importanza fondamentale del brand; 2) Comunicazione, piattaforme, partnership e brand voices; 3) L’ambidestrismo come postura, attitudine e approccio moderno al business (“L’obiettivo dell’ambidestrismo è stato la conquista di nuovi clienti, non la conversione all’elettrico di quelli che avevamo già”); 4) La condivisione e la costruzione dell’approccio al mercato con i partner; 5) L’ecosistema BMW (“In uno scenario sempre più complesso, con nuovi player che si affacciano costantemente sul mercato, noi vogliamo fare la differenza, partendo dalla protezione del patrimonio più grande: i nostri clienti ed il database del Gruppo”). Produrre auto o moto di qualità è un punto di partenza imprescindibile, ovviamente, ma non basta. Per nuotare controcorrente in un mercato sempre più difficile bisogna avere altre qualità. E vedere clienti e concessionari con il sorriso significa che l’operazione è riuscita.
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Publication:Il Foglio Quotidiano
Section:IDEE ED EVENTI
Author:DI UMBERTO ZAPELLONI
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