top of page

OPEL RINNOVA ASTRA AGGIUNGENDO STILE E TANTA TECNOLOGIA


Il rinnovamento passa attraverso i cavalli di battaglia del brand: fari adattivi, sedili intelligenti e ampia scelta di motorizzazione

  • Il Foglio Quotidiano

  • 27 Jan 2026

  • DI OTTAVIO DAVIDDI

La

Opel ha abbandonato da un pezzo i nomi mutuati dal mondo militare (da Admiral a Commodore), ma non la capacità di realizzare auto compatte, come ad esempio la Kadett. Dalla prima ad oggi sono passati circa 90 anni (quando si dice la forza della tradizione!) e sono stati prodotti 25 milioni di esemplari di vetture medie. Dal 1991 il modello per il segmento C si chiama Astra, oggi alla sesta edizione.

Quella che è stata svelata la scorsa settimana in anteprima italiana al Centro Stile Stellantis di Torino aveva già fatto capolino presso il grande pubblico, mostrandosi in fotografia a inizio dicembre, quindi in carne ed ossa al Salone di Bruxelles. La versione 2026 punta su sostanza, tecnologia e un’ampia varietà di proposte motoristiche: il modo migliore per raccogliere un’eredità prestigiosa e per sottolineare il pragmatismo dell’unico marchio tedesco della galassia Stellantis.

Nel segmento C oggi vanno di moda i Suv mentre l’astra si propone in una più classica versione berlina, affiancata da una wagon (la Sports Tourer). Ma questo tipo di auto pesa ancora per il 30 per cento delle vendite del segmento, a dimostrazione che tanti automobilisti europei vogliono qualcosa di diverso da un Suv (che comunque la Opel propone). Il rinnovamento dell’astra 2026 passa attraverso alcune specialità della Casa. La prima è costituita dalle luci, da sempre un cavallo di battaglia Opel (ricordate lo spot di Jurgen Klopp che guidava nel bosco?). I fari adattivi e anti abbagliamento (sistema Intellilux HD) adesso hanno più di 50 mila elementi e regolano il fascio luminoso per non abbagliare gli altri utenti della strada, inoltre evitano di riflettere il bianco dei segnali stradali. Il secondo, altro cavallo di battaglia del Marchio, è la soluzione impiegata per realizzare i sedili (detta Intelli-seat): la seduta evita di comprimere la zona del coccige, più o meno come accade con le selle delle biciclette da corsa; in più hanno molte possibilità di regolazione e la certificazione è di un ente esterno. Terzo elemento è un’evoluzione del design frontale, che continua a migliorare il concetto chiamato Vizor. Ora le linee appaiono più affilate, il logo (il Blitz) è illuminato, ci sono strisce luminose che s’intersecano creando l’effetto Opel Compass: ma niente confusione con altri modelli Stellantis di nome Compass, qui sta per effetto bussola. A parte la raffinatezza del design, quel che maggiormente piace è la varietà di motori. L’astra punta sull’anima green (i rivestimenti interni sono riciclati al 100%) e per questo sviluppa ulteriormente i sistemi di propulsione elettrificata. La versione Bev, con una batteria da 58 kwh, permette un’autonomia fino a 454 chilometri (ciclo WLTP1) e aggiunge novità che vanno dal Vehicle to Load per alimentare dispositivi esterni (come una e-bike, ad esempio) al sistema di preriscaldamento delle batterie per una maggiore efficienza nelle ricariche. Migliora anche la versione ibrida plug-in da 196 CV combinati, basata sul motore 1,6 benzina, tanto che si possono percorrere circa 80 km in modalità solo elettrica. I dati tecnici dettagliati, così come i prezzi, arriveranno tra qualche settimana. Ma ci saranno anche un 1.2 turbo benzina mild hybrid 48V da 145 CV e un 1.5 turbodiesel da 130 CV; una scelta, quest’ultima, che può apparire in controtendenza, ma che specie sulla wagon (che oltre al comfort dell’abitacolo offre un maxi bagagliaio sino a 1.634 litri) troverà molti estimatori. Tre i livelli di allestimento, otto i colori.

Article Name:OPEL RINNOVA ASTRA AGGIUNGENDO STILE E TANTA TECNOLOGIA

Publication:Il Foglio Quotidiano

Section:MOBILITÀ IN ARRIVO

Author:DI OTTAVIO DAVIDDI

Start Page:14

End Page:14

 
 
 

Post recenti

Mostra tutti

Commenti


bottom of page