top of page

Nvidia investirà 85.000 milioni in OpenAI e sfiderà il rischio della bolla dell'IA

Nvidia


Il gigante è rivalutato del 3% in borsa con la sua scommessa sui 'megacentri' dei dati

Nvidia e Open AI hanno annunciato un accordo attraverso il quale la regina dei chip fornirà servizi con almeno 10 gigawatt di potenza nei data center per addestrare ed eseguire la prossima generazione dell'infrastruttura AI di ChatGPT creator. Questa mossa, del valore di 100.000 milioni di dollari (quasi 85.000 milioni di euro) cerca di rafforzare i servizi della società guidata da Sam Altman per ottenere la superintelligenza artificiale.


Secondo una dichiarazione rilasciata da OpenAI, la prima fase di questo progetto inizierà nella seconda metà del prossimo 2026, attraverso l'utilizzo della piattaforma Vera Rubin sviluppata da Nvidia. Dopo questa notizia, le azioni della società di Jensen Huang hanno invertito le cadute, raggiungendo aumenti di quasi il 3%.


D'altra parte, si tratta di una mossa che rafforza la fiducia di Nvidia in OpenAI, una società che considera un partner strategico. Già nel 2016, la regina dei chip fornì alla società di Sam Altman, allora organizzazione no-profit, il supercomputer DGX-1 specializzato in AI, una donazione che Elon Musk, fondatore di OpenAI, si ringraziò sul proprio account Twitter.


Da allora, il successo di ChatGPT e l'ascesa dell'IA hanno catapultato OpenAI e, già nel 2024, Nvidia è entrata nel capitale dell'azienda fondata da Elon Musk, attraverso un round di finanziamento di 6.600 milioni di dollari.


Inoltre, l'importo a cui OpenAI punta è molto importante, dal momento che questo succulento contratto firmato con Nvidia arriva una settimana dopo quello concordato con Oracle. In esso, l'azienda di Sam Altman ha accettato di pagare 3 300.000 milioni per utilizzare la capacità di cloud computing della società guidata da Larry Ellison per cinque anni. Tutto questo in un contesto in cui i dubbi su una possibile bolla del mercato azionario dell'IA stanno aumentando, aumentando il controllo sulla redditività di OpenAI.


Parallelamente, con questo investimento, Nvidia ha recentemente accumulato una serie di operazioni chiave per rafforzare il suo ruolo di fornitore di processori necessari per sviluppare l'intelligenza artificiale. Così, la scorsa settimana ha firmato accordi di investimento del valore di oltre 2.000 milioni di dollari in varie aziende tecnologiche britanniche, tra cui la collaborazione con Nscale, una società neocloud finalizzata all'elaborazione di processori grafici per alimentare l'intelligenza artificiale.


OpenAI ha infatti annunciato giorni fa il lancio del progetto Stargate UK, un'iniziativa simile all'omonimo programma negli USA, finalizzata a potenziare la capacità tecnologica del Regno Unito, soprattutto nel campo dell'IA. L'annuncio è stato fatto durante la visita presidenziale di Trump nelle terre britanniche, in cui ha firmato con Keir Starmer, un inquilino di Downing Street, accordi del valore di oltre 300.000 milioni di dollari.


D'altra parte, l'investimento di Nvidia in OpenAI rivela l'importanza che la regina dei chip attribuisce alla superintelligenza, l'obiettivo di questa intera operazione. Secondo IBM, questo tipo di intelligenza artificiale ha funzioni cognitive avanzate, oltre a capacità di pensiero superiori a quelle di un essere umano. Questo concetto ha già lasciato il campo dei generi letterari o audiovisivi, entrando direttamente nella roadmap delle grandi aziende tecnologiche.

Commenti


bottom of page