IBM mette la Spagna alla testa della corsa quantistica
- Walter Pittini
- 15 ott 2025
- Tempo di lettura: 2 min
I Paesi Baschi e l'azienda inaugurano uno dei computer più avanzati al mondo nella ricerca computazionale.
IMPERO X
15 ottobre 2025
A cura della redazione

La gara per il calcolo quantistico è una maratona con diversi obiettivi intermedi che è essenziale passare attraverso. Quelli iniziali sono già stati superati con sistemi a bassa capacità, ma per raggiungere l'era dell'utilità quantistica è necessario superare i 100 qubit (il qubit è l'unità minima del quantum computing) e, da ieri, la fondazione scientifica Ikerbasque è nel gruppo di testa di quella corsa con l'inaugurazione presso la sua sede di San Sebastian dell'IBM Quantum System Two, un computer dotato di un processore Heron, di 156 qubit, il primo del suo genere in Europa e il terzo al mondo.
L'IBM-Euskadi Quantum Computing Center del campus di Ikerbasque e il primo computer quantistico nello Stato spagnolo con tecnologia 100% europea, installato presso il Barcelona Supercomputing Center (BSC), pone la Spagna come uno dei sei nodi tecnologici fondamentali di questa scienza, insieme a Stati Uniti, Canada, Germania, Giappone e Corea del Sud.
Con il Sistema Due, la Spagna si unisce al selezionato IBM quantum club di cui sono membri più di 700.000 persone e a cui l'India si unirà il prossimo anno. Il computer nelle strutture di San Sebastian, in cui il governo basco ha investito più di 50 milioni di euro, supera quello aperto un anno fa a Ehningen (Germania), dove IBM ha il suo secondo data center quantistico (il primo è negli Stati Uniti) e due processori Eagle da 127 qubit ciascuno. Una ricerca pubblicata su Nature ha confermato che questo chip è in grado di misurare i valori attesi nelle operazioni fisiche oltre le capacità dei migliori metodi computazionali classici attuali.
L'Airone di San Sebastian è 50 volte più capace, ha un tasso di errore inferiore, è 16 volte più preciso e 25 volte più veloce. È sviluppato per la sua interconnessione e la sua architettura risponde al concetto noto come ”tunable coupler" (regolazione dell'interazione tra due elementi in un circuito). Questa formula permette di crescere modularmente da un sistema di base per raggiungere il vantaggio quantistico nel 2026, quando risolverà problemi reali, come lo sviluppo di nuovi farmaci, materiali o complessi processi di ottimizzazione, e realizzare entro la fine di questo decennio il grande sogno: il calcolo quantistico fault-tolerant che genera in questo tipo di sistemi qualsiasi interazione con l'ambiente e che, per ora, può solo essere mitigato o corretto.
Il Sistema Due è accessibile da qualsiasi luogo grazie alla programmazione open source (software) (Qiskit), che riproduce lo schema convenzionale del cloud, con accesso a database distribuiti in tutto il mondo.
Per la sua installazione, è stata necessaria una specifica infrastruttura a causa delle esigenze di consumo energetico, degli straordinari sistemi di raffreddamento e della complessa elettronica associata.

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