Le case di lusso fanno tendenza: parte la corsa
- Walter Pittini
- 29 set 2025
- Tempo di lettura: 4 min
In via Mazzini ha aperto la società di real estate di Warren Buffet. Si tratta dell’ennesimo investimento in città di agenzie immobiliari per super vip.

È corsa agli immobili di lusso, case da sogno per acquirenti facoltosi o investitori interessati a hôtellerie e «wine resort». Non è un caso che Berkshire Hathaway Home Services Palazzo Estate, il network immobiliare di lusso della holding di Warren Buffett, abbia inaugurato giovedì la sua sede a Torino.
L’appartamento del Divo, dove è stato girato il film di Sorrentino, è composto da sedici stanze al piano nobile di Palazzo Saluzzo di Paesana, in via della Consolata a Torino. Ma volendo si può acquistare anche l’intero castello di Pavone Canavese in vendita a 25 milioni di euro. In Piemonte è corsa agli immobili di lusso, case da sogno per acquirenti facoltosi o investitori interessati al settore hôtellerie e «wine resort». Non è un caso che Berkshire Hathaway Home Services Palazzo Estate, il network immobiliare di lusso della holding di Warren Buffett, abbia appena inaugurato giovedì la sua «sede Piedmont» a Torino. Due piani e cinque vetrine in via Mazzini 13, dove trattare immobili di pregio del Nord Ovest. Non solo Piemonte, ma anche località iconiche di Valle d’aosta e Liguria.
«Abbiamo già creato un portafoglio molto importante in questa zona: reputiamo Torino e Piemonte una zona in forte crescita, soprattutto Langhe e Monferrato che possono diventare la prossima Toscana», sostiene Valerio Allegro, responsabile di Bhhs Palazzo Estate Piedmont. «Secondo noi Torino ha una potenzialità ancora inespressa, con immobili di gran livello, e già ci sono investimenti anche americani: è una città storica, la posizione è strategica, ha progetti di riqualificazione importanti». L’agenzia internazionale fa notare che nel 2024 Torino ha registrato +1,6% di compravendite e +4% dei prezzi medi, «con una risalita significativa dei prezzi medi anche nelle zone di maggiore pregio».
Centro e Crocetta sono salite di circa il 6% annuo con punte di 5 mila euro al metro quadro sul top di gamma. Lo conferma Italy Sotheby’s International Realty, agenzia in piazza Solferino, presente in città già dal 2016. «Torino è una scelta naturale: una città dal fascino architettonico straordinario, con un mercato residenziale di alta gamma in forte evoluzione e sempre più attrattivo per compratori italiani e stranieri», dice Clemente Pignatti Morano, managing partner di Italy Sotheby’s International Realty, che può contare su uffici integrati nelle principali città italiane. «Osservando i mercati locali all’interno di una prospettiva nazionale, negli ultimi nove anni Torino e il Piemonte hanno conosciuto una crescita significativa». Sul sito italiano di Sotheby’s Realty, i risultati della ricerca vengono ordinati a partire dai più costosi. «In città la domanda si concentra soprattutto sul centro storico, sulla Gran Madre, Crimea e la collina», continua Pignatti Morano. «Al di fuori di Torino, il Piemonte in generale è tra le aree più riconoscibili anche all’estero. Le Langhe, il Monferrato e la montagna: Courmayeur, Sestriere e Bardonecchia restano poli di grande richiamo».
A un target medio alto si rivolgono anche le agenzie torinesi affiliate o partner del network americano Coldwell Banker, nato a San Francisco nel 1906. «Siamo diventati partner nel 2021, all’inizio ci scambiavano per una banca: Torino non è una piazza semplice, è una città diffidente nei confronti di chi arriva da fuori e non ha molti immobili di fascia altissima», ammette Andrea Patrucco, cofounder dell’agenzia Coldwell Banker Partners con sede a Cit Turin. «Ma questo è anche il suo punto di forza, il mercato torinese è più attrattivo rispetto ad altre città più care perché il rapporto qualità prezzo è favorevole ed è stata rilanciata da eventi come le ATP Finals». Secondo Patrucco, che ha il 1015% di clienti stranieri, il ragionamento non cambia nel resto del Piemonte. «Tanti clienti stanno cercando nel Monfer
Andrea Patrucco Coldwell Banker
Il mercato torinese è più attrattivo rispetto ad altre città più care perché il rapporto qualità prezzo è favorevole ed è stata rilanciata da eventi come le Atp Finals
Clemente Pignatti Morano Sotheby’s
Negli ultimi nove anni il Piemonte ha conosciuto una crescita significativa Le Langhe, il Monferrato e la montagna: Courmayeur, Sestriere e Bardonecchia sono poli di richiamo
Valerio Allegro Berkshire Hathaway
Torino ha una potenzialità ancora inespressa, con immobili di gran livello, e già ci sono investimenti americani. Questa è una città storica, la posizione è strategica
rato, nell’albese o astigiano, anche qui i prezzi sono più competitivi rispetto ad altre regioni come la Toscana». In questo settore è da sempre specializzata l’agenzia torinese Arcase, «solo immobili di prestigio», fondata nel ’93 con sede in via Lamarmora. «Siamo gli unici a precisarlo nel brand, tanto che quando è arrivato Ronaldo le tv intervistavano noi per sapere dove doveva andare ad abitare», racconta Enrico Marchese Iezza, founder di Arcase, che sta consolidando la presenza del marchio in una serie di agenzie associate per le vetrine di immobili di pregio. Da sei mesi ha in vendita l’appartamento del Divo, in qualche modo ha incrociato tutte le famiglie più importanti della città. «A Torino ci sono gioielli unici, ma è sempre stata molto difficile sotto questo aspetto: i prezzi sono tra i più bassi d’italia e si fermano a numeri limitati — prosegue Iezza —. Credo che tutto questo interesse dei marchi internazionali derivi dal fatto che ormai se ne parli bene ovunque: una nomea che però nasconde ancora valori di mercato diversi».
Enrico Marchese Iezza Arcase
Sul territorio ci sono gioielli unici a prezzi ancora ragionevoli. Credo che l’interesse dei marchi internazionali derivi dal fatto che ormai si parli bene della città ovunque



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