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Equo compenso anche per i professionisti non ordinistici

In arrivo il decreto con le regole per gli onorari. Ecco come saranno calcolati.

professionisti

Decreto attuativo della legge sull’equo compenso (49/2023) per i professionisti non ordinistici «all’ultimo miglio»: il testo, frutto dell’analisi di «oltre cento osservazioni inviate da più di 380 associazioni» di varie categorie al ministero delle Imprese e del made in Italy, sotto il coordinamento del sottosegretario Massimo Bitonci, potrebbe essere emanato a strettissimo giro, già «entro la fine del mese di giugno».


E, intanto, è stata fissata anche la prossima riunione dell’Osservatorio nazionale per il monitoraggio della disciplina sulla giusta remunerazione degli autonomi, presso il ministero della Giustizia, che si terrà lunedì 30 giugno.


Le novità in arrivo

È, dunque, imminente l’uscita del regolamento atteso dalle professioni normate dalla legge 4/2013; in un incontro al dicastero di via Molise, alle rappresentanze delle organizzazioni è stata sottoposta la bozza di testo che riassume l’emanando decreto, e «siamo stati colpiti in maniera positiva dagli incrementi percentuali degli onorari. Si fa riferimento», spiega, «ad un +5% nel caso in cui il professionista abbia anche l’attestazione, quindi sia iscritto a un’associazione riconosciuta» presso il dicastero.

E, prosegue, «addirittura si fa riferimento ad un altro 5% in più, in caso abbia la certificazione Uni. Aspetti qualificanti, per noi».


Come si calcoleranno gli onorari

Come annunciato in una nota da Bitonci, le maggiorazioni degli onorari in caso di impellenza e complessità della pratica entreranno nel testo, «proprio come avevamo indicato», riferisce il vertice della Lapet, segnalando che «è previsto un 20% in più per l’urgenza e un 10% aggiuntivo per quantità e qualità del lavoro».


Per le categorie riunite in associazioni, prive di parametri ministeriali per la determinazione dei compensi (di cui, invece, gli iscritti a Ordini e Collegi dispongono, seppure non aggiornati da tempo, ndr) si tratta, perciò, di colmare una «vera e propria scopertura», incalza Falcone, che plaude all’uscita del regolamento che, afferma, «abbiamo inteso che vedrà la luce entro la fine del mese».


Restyling per la legge 4/2013

Dal canto suo, Bitonci considera «fondamentale proseguire con un tavolo permanente, che consenta di monitorare l’efficacia del sistema, aggiornare le tabelle e includere nuove figure professionali, in particolare quelle legate all’innovazione e all’intelligenza artificiale».


Ed è all’orizzonte pure un «restyling» della legge 4/2013, potenziando, tra l’altro, il ruolo del ministero «come autorità di regolazione e vigilanza», anche per «superare gli squilibri contrattuali e riconoscere piena dignità a tutte le professionalità, anche a quelle finora escluse».Lunedì, infine, sarà riconvocato l’Osservatorio sull’equo compenso, per fare il punto, ascoltando degli esperti, sull’applicazione della disciplina agli appalti pubblici.



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