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Cova

Le creazioni del pasticciere Andrea Tortora: quattro biscotti e due creme da servire con panettone e pandoro.


GASTRONOMIA

1 dicembre 2025


Giuseppe Verdi e Giacomo Puccini la elessero a luogo milanese prediletto per trascorrere ore di conversazioni intellettuali, un caffè dopo l’altro. Quel fascino di un tempo è rimasto immutato nei secoli: ancora oggi la pasticceria Cova di Montenapoleone stringe a sé i milanesi nel caldo abbraccio del mattino e come una sirena ammalia e richiama a sé i turisti che transitano nella via della moda bramando un assaggio degli anni della Milano da bere.


1817-2025: custodiscono quasi 210 anni di storia le mura di Cova – non a caso fa anche parte dell’Associazione Locali Storici d’Italia, patrocinata dal Ministero della Cultura. Da quando aprì le sue porte al fianco del Teatro alla Scala fino alla sede attuale, inaugurata nel 1950 nella via dell’haute couture, Cova ha saputo accogliere il cambiamento pur rimanendo fedele alla sua vocazione di pasticceria e caffetteria dall’animo raffinato che mette al centro l’attenzione per l’ospitalità. Ma si sa, non c’è evoluzione senza trasformazione, ecco perché la maison pasticcera da qualche mese ha affidato il timone della pasticceria ad Andrea Tortora, classe 1986, figlio d’arte e quarta generazione di una famiglia di pasticcieri, che dopo un’importante formazione all’estero – da Parigi a Londra, da Singapore a Venezia – ha guidato per anni la pasticceria del ristorante St. Hubertus, a San Cassiano in Alta Badia, dove ha conseguito nel 2018 la terza stella Michelin come chef pasticciere. Oggi è tra gli chef pâtissier più stimati del panorama italiano e non solo.


Rimanere saldi alla tradizione con lo sguardo rivolto al futuro, così Andrea Tortora ha scelto di affrontare questa nuova sfida dopo aver lanciato, nel 2020, il suo progetto personale, AT Pâtissier, in cui ha racchiuso la sua visione di pasticceria contemporanea: ricerca, memoria e precisione, unite a un’estetica fatta di equilibrio, cura e leggerezza. È insieme a lui che abbiamo scelto, sposando la sua fede fatta del giusto mix di tradizione e innovazione, di reinterpretare in chiave contemporanea due classici del Natale italiano: i biscotti natalizi e le immancabili creme da gustare con il pandoro e il panettone. Biscotti da condividere o da confezionare per un regalo fatto con il cuore e creme per rendere ancora più golosi i grandi lievitati natalizi – o da accompagnare ai biscotti, perché no – e sorprendere gli ospiti con due golose alternative alla crema al mascarpone. A fare da filo conduttore tra queste sei ricette la celebrazione del tempo lento, quello trascorso tra le mura che hanno fatto e fanno parte della storia di Milano ancora oggi e soprattutto quello delle ricette preparate in casa durante le feste, quando ogni cosa si placa e ci si dedica agli affetti.

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