Mediobanca, si apre l’era di Siena
- Walter Pittini
- 16 set 2025
- Tempo di lettura: 2 min
Da domani la riapertura dell’offerta, ipotesi 80%.

Settimana decisiva per Banca Monte dei Paschi che ieri, dopo il regolamento delle azioni post Opas, è diventata proprietaria del 62,3% di Mediobanca. Mps ha così raddoppiato il capitale sociale con un numero di azioni raddoppiato e un valore passato da 7,5 a 15 miliardi. Da oggi si riapre fino a lunedì l’offerta su Piazzetta Cuccia e il vertice dell’istituto toscano guarda alle soglie a cui arriverà dopo la chiusura dell’opas.
Secondo il mercato, è probabile che Siena possa raggiungere l’80% del capitale. A dare la spinta sarebbero i fondi passivi che si muovono alla fine delle operazioni ma anche quelli indicizzati che potrebbero dover ridurre la quota in Piazzetta Cuccia il cui flottante sarà più esiguo. Proprio sulla fase due dell’operazione ora ragiona il vertice di Mps, con il ceo Luigi Lovaglio e il presidente Nicola Maione. Se davvero si confermasse quel livello di adesioni non è da escludere che Mps possa scegliere tra due opzioni: il delisting attraverso un’opa residuale con l’obiettivo di portare l’istituto via dalla Borsa, oppure la fusione.
In effetti, secondo gli analisti, una Mediobanca con un flottante più ridotto avrebbe un profilo meno adatto per gli istituzionali che devono investire guardando alla liquidità di un titolo. Siena deciderà dopo il 22, una volta che vedrà il numero dei titoli in portafoglio. Se salisse all’80-90% del capitale di Mediobanca, Mps dovrebbe spendere tra 1,7 e 3,4 miliardi ai valori correnti per un eventuale delisting. L’alternativa per il Monte, se arrivasse sopra il 75-80%, potrebbe essere direttamente la fusione con Mediobanca. Piazzetta Cuccia insomma potrebbe rimanere un’entità separata, quotata o meno, per un periodo e a ruota essere fusa in Mps. Da qui la scelta probabile di un cda snello per Piazzetta Cuccia, ridotto da 15 a 9 membri. Il capitale di Mediobanca intanto ha registrato anche l’addio della Fin.priv, lo storico veicolo partecipato da Generali, Italmobiliare, Pirelli, Stellantis, Tim e Unipol che ieri ha avviato il collocamento della sua quota, pari all’1,76%. Giovedì è atteso il cda di Piazzetta Cuccia presieduto da Renato Pagliaro e guidato da Alberto Nagel. Prenderà atto del nuovo quadro e potrebbe rassegnare le dimissioni. La riunione, da quanto emerge, sarebbe l’occasione per il ceo di rimettere le deleghe con decorrenza l’assemblea del 28 ottobre.



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