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FINE ESTATE IN UN TRULLO

Godersi il più completo relax, alla luce del focolare.

TRULLO

Questo antico trullo immerso tra i secolari ulivi di Ceglie Messapica, tra la Valle d'Itria e il Salento, è diventato il rifugio per una coppia del Nord Italia che ha scelto la campagna pugliese come antidoto al caos metropolitano. Il progetto, firmato dall’architetto Massimo Brambilla e curato da Acqua di Puglia, ha tradotto questa esigenza dei proprietari in uno spazio accogliente, che non imita la tradizione, ma la custodisce con discrezione e intelligenza.


Il trullo e le due lamie che lo accompagnano non sono stati trasformati, ma ascoltati. Gli intonaci sono rimasti lì, come il tempo li aveva scolpiti. Le pietre, liberate dalle superfetazioni, tornano protagoniste. Tutto qui parla a voce bassa: il cono del trullo trattato a calce, l'antico camino conservato intatto, il bagno schermato solo da una tenda in lino grezzo. L’impianto originario è stato rispettato con una devozione filologica. Non uno spazio da esibire, ma una casa con l'anima, per accogliere con calore.


Gli interni ci parlano di un'eleganza sobria: pavimenti in cemento spatolato, una piccola cucina in acciaio, letti semplici, quasi monacali, con lenzuola in lino grezzo.

Nulla cerca l’effetto, tutto cerca equilibrio. I colori sono quelli della terra e del bianco opaco della calce. Il risultato è un’estetica minimale ma mai fredda: tradizionale e contemporanea insieme.

Nel cortile esterno, una piscina in cemento dialoga con le antiche vasche per la raccolta dell’acqua, mentre un camino incastonato nella muratura e una lunga panca ombreggiata da canne e legno di castagno trasformano l’aia in un salotto rurale.

Un secondo salotto all'aperto dove chiacchierare al tramonto, mentre il fuoco dei camini e dei bracieri riscaldano il clima settembrino. Una casa da vivere a piedi nudi, in tutte le stagioni.

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