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Cedolare secca

È l'imposta sostitutiva dell'Irpef e delle relative addizionali nonché dell'imposta di registro sui canoni di locazione abitativa. Si applica su opzione del proprietario/locatore che può essere esercitata sia al momento della prima registrazione sia in occasione del pagamento dell'imposta di registro annuale relativa ad una qualsiasi delle annualità contrattuali.

Art. 3, Dlgs 23/2011. È la disposizione istitutiva della cedolare secca sugli affitti.

Art. 26 del Tuir. Norma che regola i criteri di tassazione dei redditi fondiari. In forza di tale disposizione, i redditi fondiari si tassano per competenza, dunque a prescindere dall'effettiva percezione del reddito, in capo ai soggetti che vantano il diritto di proprietà o altro diritto reale di godimento sull'immobile.

I redditi fondiari sono soggetti aimposizione al lordo delle spese sostenute per la produzione.

Art. 67 del Tuir. Definisce la categoria dei redditi diversi. Tra questi, si segnalano i redditi derivanti dalla sublocazione degli immobili.

Art. 4, Dl 50/2017. Norma che ha esteso la cedolare secca alle locazioni brevi

Art. 1, comma 595, legge 178/2020. Norma che ha previsto che in caso di locazione breve per più di 4 appartamenti si presume l'esercizio d'impresa.

Provvedimento direttoriale Entrate del 7.4.2011. Attuativo dell'opzione per la cedolare secca.

Circolare 26/E/2011. Prima circolare illustrativa della disciplina della cedolare secca

Circolare 24/E/2017. Prima circolare illustrativa dell'applicazione della cedolare secca sulle locazioni brevi.

Circolare 10/E/2024. Illustra le modifiche apportate dalla legge di Bilancio 2024 alla cedolare secca sulle locazioni brevi.

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