È scontro sull’ex Popolare
- Walter Pittini
- 20 nov 2025
- Tempo di lettura: 2 min
La Lega presenta un emendamento. Il M5S: pronto il nostro, possono votarlo.
BANCHIERE
20 novembre 2025
Presentato l’emendamento alla legge statale di Bilancio dai senatori Andrea Paganella, Roberto Marti e Marco Dreosto (Lega) che vogliono introdurre ristori per i 70 mila soci truffati dell’ex Popolare di Bari. La stoccata del M5S: «Meglio tardi che mai».
Il clima è da campagna elettorale e anche il tema dei risparmiatori truffati dell’ex Banca Popolare di Bari finisce nel tritacarne delle polemiche. Ma alla fine ogni iniziativa messa in campo dovrebbe essere accolta con favore (da entrambi gli schieramenti) perché la funzione della politica è ben chiara: risolvere i problemi della gente. Così, ieri, è stato presentato l’emendamento alla legge statale di Bilancio presentato dai senatori Andrea Paganella, Roberto Marti e Marco Dreosto (Lega) che vuole introdurre ristori per i 70 mila soci truffati dell’ex Popolare di Bari.
«Siamo partiti da una battaglia che un po’ di anni fa la Lega ha fatto sulle banche venete - ha affermato il pugliese Marti - e siamo tornati a poter tutelare gli azionisti truffati tentando di dare loro una possibilità risarcitoria in maniera seria e cosciente. Crediamo che in questa legge di bilancio ci possa essere una forte possibilità. Questo emendamento prevede contestualizzazioni risarcitorie con dei tecnicismi che valuteremo anche con eventuali subemendamenti o con riformulazioni che potranno venire dal governo».
Sull’ipotetica privatizzazione di Bdm Banca (come annunciato dal ministro dell’economia, Giancarlo Giorgetti) Marti ha chiarito che «se ci deve essere privatizzazione con lo Stato, o nessuna privatizzazione con l’aiuto dello Stato, preferiamo che i soldi dello Stato vengano spesi nel migliore dei modi per tutelare i consumatori».
All’appuntamento erano presenti le associazioni e i comitati dei soci. «È stato fatto un lavoro legislativo complesso e tecnicamente perfetto in occasione della legge di Bilancio 2026.
L’emendamento - ha aggiunto Giuseppe Carrieri, presidente di AssoAzionisti BpB - prevede anche coperture finanziarie adeguate. Sono 350 milioni che rappresentano appena il 25% degli importi investiti, ma che serviranno inoltre a sviluppare l’economia del Sud perché saranno trasferiti in consumi o in risparmio».
Alla riunione era presente anche Saverio Daddario, presidente del Comitato indipendente BpB, che ha espresso preoccupazione per l’ipotesi di privatizzare Bdm. In verità sull’ex Pop di Bari il dibattito è stato riste lanciato dall’attività del senatore Filippo Melchiorre (Fratelli d’Italia) che ha chiesto di sentire in commissione parlamentare d’inchiesta sulle Banche Cristiano Carrus, amministratore delegato di Bdm Banca.
E sempre ieri sono intervenuti il vicepresidente nazionale del M5S e componente della commissione parlamentare d’inchiesta sulle banche, Mario Turco, e il deputato e coordinatore regionale, Leonardo Donno: «I circa 70 mila azionisti che hanno perso i risparmi di una vita dopo averli investiti nella Banca popolare di Bari meritano finalmente giustizia. Lo abbiamo ribadito nella commissione parlamentare d’inchiesta sulle banche e durante l’incontro organizzato ad Andria con il comitato indipendente degli azionisti della ex BpB. Registriamo, in concomitanza delle prossime elezioni regionali, che anche la Lega sembra essersi accorta della vicenda. Meglio tardi che mai. Chiediamo a tutti i partiti della maggioranza di governo di sottoscrivere il nostro emendamento».
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