Beretta, avanti in America Lancia un’offerta sul 30% di Sturm Ruger & Co.
- Walter Pittini
- 26 mar
- Tempo di lettura: 2 min

Corriere della Sera
26 Mar 2026
Francesco Bertolino
Beretta Holding punta a salire al 30% del produttore americano di pistole e fucili Sturm Ruger. Già azionista al 9,95%, il gruppo italiano delle armi ha scritto una lettera al cda di Sturm Ruger, dicendosi pronto a lanciare un’offerta pubblica d’acquisto sul 20% del capitale al prezzo di 44,80 dollari per azione. La proposta ha però una condizione: che il board di Sturm Ruger rinunci al meccanismo antiscalata frapposto a Beretta Holding.
Lo scorso ottobre, infatti, il cda dell’azienda americana ha attivato la cosiddetta«poison pill». Qualora il gruppo italiano dovesse superare la soglia del 10%, così, la società potrebbe emettere nuove azioni a favore di tutti gli altri soci con uno sconto del 50%, diluendo la partecipazione di Beretta e rendendo quindi un’eventuale scalata più onerosa. Per giustificare il ricorso allo strumento, i manager di Sturm Ruger hanno accusato Beretta di voler salire nel capitale per prendere il controllo di una diretta concorrente senza passare da un’opa totalitaria («creeping takeover»). Un’accusa respinta nella lettera da Beretta, secondo cui l’obiettivo primario dell’investimento della holding è invece quello di «agire come un partner costruttivo e strategico» di Sturm Ruger e «aiutarla a invertire il declino dei risultati operativi e di Borsa».
L’azienda Usa sta attraversando un periodo di difficoltà. Da un massimo di 730 milioni raggiunto nel 2021, i ricavi sono scesi a 535 milioni nel 2024. Il titolo ha subito una simile parabola discendente: dal picco del 2021 Sturm Ruger ha perso quasi il 50% a Wall Street, scivolando a 690 milioni di capitalizzazione. La caduta di Borsa sarebbe stata anche peggiore se non fosse stato per l’ingresso nel capitale di Beretta che ha alimentato le voci di una scalata. Un’eventualità che al momento il gruppo italiano esclude nella lettera, invitando il management dell’azienda americana a non frapporre ulteriori ostacoli all’opa parziale di Beretta che è «nel migliore interesse degli azionisti».
Fondata nel 1526, Beretta Holding è il più antico produttore di armi al mondo ed è tuttora nelle mani della famiglia fondatrice. Sotto la guida di Pietro Gussalli Beretta, l’azienda ha aumentato il fatturato da 202 milioni a 1,67 miliardi e il margine operativo da 39 a 253 milioni.
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Publication:Corriere della Sera
Section:Economia
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