«Armature luminose per donne gentili È la natura a ispirarmi»
- Walter Pittini
- 21 feb
- Tempo di lettura: 2 min

Corriere della Sera
21 Feb 2026
di Michela Proietti
Ci sono i diamanti, da indossare. Poi ci sono gli alberi, da abbracciare. Il mondo di Eugenia Bruni, direttrice creativa di Pasquale Bruni, è in equilibrio tra pietre preziose e natura. «Per risvegliare il chakra del cuore e guardarci nel profondo: la natura ci aiuta in questo percorso, le mie collezioni partono sempre da un fiore o un giardino» spiega Eugenia, figlia di Pasquale, che nel 1968, a Valenza, ha dato il via alla sua visione di gioielleria.
Da quel momento tutte le star hanno indossato un pezzo Pasquale Bruni: Julia Roberts, Naomi, Georgina Rodriguez, Lady Gaga, Amal e Charlize Theron alla cerimonia inaugurale dei Giochi Olimpici invernali, che ha condiviso un profondo messaggio di pace indossando la collezione Rosina. Proprio quella ispirata all’antidiva delle donne di Eugenia Bruni, ma forse la sua preferita. Per l’alta gioielleria la direttrice creativa è ripartita dalla semplicità di una donna nata e vissuta in Calabria, la zia Rosina, matriarca gentile. «Ha ispirato tutti noi con forza e la generosità: le ho dedicato una delle mie collezioni più preziose, Rosina, che è una dedica a tutte le donne e alla loro capacità di fiorire».
Indossata in anteprima allo scorso Festival di Cannes da Naomi Campbell, che ha scelto l’anello Rosina, una sovrapposizione di pavé di diamanti che formano petali, Rosina è una sintesi di artigianalità, lusso e spiritualità: «Se guardi una rosa dall’alto vedi il Mandala, il simbolo buddista che rappresenta l’universo e il viaggio interiore verso l’equilibrio».
In un mondo di colossi della gioielleria, Eugenia Bruni porta avanti un marchio ancora in mano a una famiglia. All’idea iniziale, ha aggiunto la comodità, con linee ergonomiche, trasformabili e spirituali. Sono nate così Figlia dei Fiori e Petite Garden, in cui la natura diventa un talismano. «In Figlia dei Fiori esplode un verde selvaggio e ipnotico. È una celebrazione della natura libera: le collane si sovrappongono con armonia fluida, diventando seconde pelli preziose — spiega Eugenia Bruni —. Petite Garden raccoglie invece l’essenza più intima: un giardino segreto trasformato in porte bonheur». Oro caldo e diamanti luminosi dialogano in una metamorfosi continua tra foglia, farfalla e fiore. «Una dichiarazione di libertà e trasformazione: l’archetipo è Artemide, dea e amazzone, protettrice della natura e simbolo di forza gentile. Gli anelli a scudo evocano protezione e potenza, senza rinunciare alla grazia».
Il gioiello diventa un’armatura luminosa: non per nascondersi, ma per splendere. Tra le gemme, l’ametista occupa un posto speciale. «La chiamo la regina delle pietre». È equilibrio, conoscenza di sé, consapevolezza del proprio valore».
In un’epoca in cui il prezzo dell’oro cresce e le nuove generazioni riscoprono il valore della materia prima, il gioiello riacquista una doppia dimensione: emozionale e patrimoniale. Ma l’investimento più grande resta quello nelle emozioni. «Il vero lusso non è possedere, ma sentire. Sentirsi parte della natura, sentire la propria anima, sentire di essere sufficienti così come si è».
Eugenia, direttrice creativa di Pasquale Bruni: «Il vero lusso non è possedere, ma sentire»
Article Name:«Armature luminose per donne gentili È la natura a ispirarmi»
Publication:Corriere della Sera
Section:Liberi Tutti
Author:di Michela Proietti
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