top of page

Yorkshire


UN TOUR IN Q QUESTA ROMANTICA CONTEA INGLESE TOCCA PICCOLE CITTÀ VITTORIANE, GRANDI DIMORE ARISTOCRATICHE E ANTICHI VILLAGGI CIRCONDATI DALLA BRUGHIERA. SIAMO ANDATI A SCOPRIRE ANCHE IL SUO LATO GOURMAND, LE GENUINE SPECIALITÀ E LA CLASSICA PASTICCERIA BR

  • Sale & Pepe

  • 4 Mar 2026

  • A cura di Daniela Falsitta, testo di Ernesto Fagiani, foto reportage di Emanuela De Santis, foto dei piatti di Laura Spinelli, in cucina Elena Tettamanzi. Si ringrazia Ian Matfin, chef di Swinton Estate, per le ricette

Nella romantica contea di “Cime tempestose” per scoprire il lato gourmand dell’inghilterra

La contea del nord d’inghilterra in cui Emily Brontë ambientò Cime tempestose è un territorio rustico e romantico, dove il verde dei pascoli apre macchie di smalto brillante nell’arruffato e pietroso disordine della brughiera. Il nostro itinerario comincia a York, la sua piccola e antica capitale, protetta da due fiumi e da una cinta fortificata su cui ogni sera si arrampica il Ghost Trail, passeggiata che accompagna i visitatori sulle mura della città. La strada più pittoresca è Shambles, a due passi dalla cattedrale, dove le tipiche case a graticcio si appiccicano l’una all’altra, incurvandosi sull’acciottolato. Oggi i raffinati tea shop e le pasticcerie vegane affiancano i banchi del vecchio mercato che servono ancora i tradizionali fish& chips e sandwich farciti di arrosto da accompagnare con pinte di lager, pale ale, ipa e sidri locali. Ma York è anche la capitale inglese del cioccolato: è qui che la Rowentree inventò gli Smarties e il Kitkat e oggi la vecchia sede aziendale è diventata un museo in cui dilettarsi con la creazione di un cioccolatino dal gusto personalizzato.

Anche Malton, che si raggiunge in mezz'ora

puntando verso nord e attraversando le Howardian Hills, ha un antico mercato: si snoda tra le stradine del centro storico, con banchi pullulanti di rabarbaro fresco dello Yorkshire e macellerie- gastronomie che sfornano bangers and mash ( salsicce con cipolle e purè), pork- pies ( torta di carne suina) e Yorkshire puddings, piccoli soufflé la cui ricetta campeggia su uno dei muri più antichi della città. Per un’insolita esperienza, nella cornice di un’ex rimessa di carrozze, il master della locale distilleria insegna a esercitare l’olfatto tra spezie e botaniche per realizzare un gin con la propria firma. Da Malton si vira verso ovest in direzione di Ripon, sfiorando la dimora aristocratica di Castle Howard. L’edificio settecentesco è il massimo esempio di barocco inglese: scandito da una sequenza di saloni, balaustre e lobbies in stile palladiano, è circondato da un giardino ornamentale con fontane, tempietti e statue neoclassiche immerse nel profumo di fiori ed erbe aromatiche. Ripon è l’occasione golosa per un assaggio di delikatessen tra cui il famoso prosciutto di York, varie torte rustiche e involtini di pasta sfoglia e salsiccia. Appena fuori Ripon, il Nidderdale National Landscape e il Dales National Park disegnano il paesaggio solitario dello Yorkshire, mappa geografica di quell’anima nordica inglese evocata nei romanzi delle sorelle Brontë. Il navigatore aiuta a dipanare le poche miglia aggrovigliate tra sobborghi e roundabouts, casette col tetto d’ardesia e tendine a merletto, muretti a secco e greggi di pecore immobili come in una stampa d’epoca. Cento ettari di parco con giardini e ruscelli, dove scorrazzano liberi i cerbiatti, sono lo scenario bucolico di Swinton Estate, sontuosa dimora settecentesca trasformata in hotel con una scuola di cucina che insegna a districarsi tra le prelibatezze della britannica liturgia dell'ora del tè. Qualche chilometro a sud ed ecco spuntare il profilo vuoto di Fountains Abbey, una sorta di San Galgano d’oltremanica che la luce del tramonto ritaglia come in una lastra di latta, senza spessore. Ancora un breve tragitto nella campagna per vedere apparire i tetti di Pateley Bridge, addossato al fiume Nidd, un pugno di case di pietra grigia dove assaggiare il black pudding, la salsiccia di sanguinaccio con orzo e avena profumata alla mentuccia. Di nuovo attraverso la brughiera solitaria, ci si avvicina alla tappa golosa di Hawes, famosa per i suoi formaggi: il cremoso Wensleydale, lo stagionato Kit Calvert e il piccante Wensleydale Blue.

Poco dopo, la città termale di Harrogate è un intreccio di grandi parchi, palazzi vittoriani impreziositi da cariatidi antropomorfe e larghe strade alberate, un tempo a misura di carrozza e oggi riconvertite alle vetrine dello shopping. Retaggio del gusto cosmopolita della borghesia inglese, che qui prosperava sul commercio del tè, sono i bagni turchi con le alcove decorate all’ottomana e un minuscolo quartiere d’impronta francese, dove boutique di abbigliamento floreale, botteghe d’antiquariato e tea room civettuole occhieggiano in un paio di stradine alla Montparnasse. Il corso del Nidd serpeggia carambolando tra boschi e campagne fino a Knaresborough, per poi allargarsi ai piedi della mole del viadotto ferroviario, che con le maestose arcate curve sul porticciolo e sul profilo del vecchio castello in rovina incornicia uno dei paesaggi più iconici dello Yorkshire. Prima di tornare a York è d’obbligo tuffarsi nella ragnatela di strade di Haworth, attraversate da turisti a caccia di memorabilia brontiane e scolaresche in visita alla dimora- museo delle sorelle più famose dello Yorkshire. Tra signore con cani al guinzaglio e twin- set di cashmere, gentlemen in giacca di tweed, drogherie che impacchettano talchi alla lavanda e balsami alla violetta e sale da tè dove ci si applica a dipingere ceramiche e cretaglie, si viene catapultati nella cortina di ferro del più puro, orgoglioso, inossidabile British style.

Article Name:Yorkshire

Publication:Sale & Pepe

Section:LUOGHI ECCELLENTI

Author:A cura di Daniela Falsitta, testo di Ernesto Fagiani, foto reportage di Emanuela De Santis, foto dei piatti di Laura Spinelli, in cucina Elena Tettamanzi. Si ringrazia Ian Matfin, chef di Swinton Estate, per le ricette

Start Page:70

End Page:70

 
 
 

Commenti


bottom of page